Glossario

 

Piccolo glossario d'arte e restauro

Descrizione delle alterazioni macroscopiche dei materiali lapidei, in relazione agli effetti dell'acqua ed alle possibili alterazioni
 


Piccolo glossario d'arte e restauro
Rif. Bibliografico Wikipedia e "La realtà dell' illusione" di Silvana Ghigino

A - B - C - D - E - F - G - I - L - M -O- P - R - S - T - U - V


A

Acanto: Le foglie di acanto spinoso furono molto utilizzate come ornamento (analogo alle palmette) dei capitelli nell'antica architettura greca (ordine corinzio) e romana (ordine composito). Questo elemento ornamentale è stato poi utilizzato in tutti gli stili, dal neoclassico

Acido: sostanza che in presenza di una base dà origine un sale.Acido ossalico: composto liquido, solubile in acqua con proprietà acide di media forza. È un solvente reattivo.

Acquerello: tecnica pittorica il cui legante è la gomma. I pigmenti colorati macinati alla gomma sono sciolti nell'acqua e applicati a velatura. Il carattere peculiare di questa pittura è la trasparenza. Si compone di pigmento in polvere e acqua gommata come legante.

Affresco: tecnica di pittura su supporto murale che utilizza come legante la calce dell'intonaco con cui il muro è preparato. I colori sciolti nell'acqua si fissano alla superficie muraria mediante processo di carbonatazione della calce che avviene quando questa, asciugandosi, si combina con l'anidride carbonica dell'aria, si crea allora una pellicola dura e compatta che ingloba il colore.

Alburno: parte più esterna del tronco, a contatto con la corteccia. È la zona più tenera del tronco la cui funzione principale è la conduzione di sali minerali solubili dalle radici alle foglie. È composto di fibre grosse, ricche di linfa. Con il passare degli anni si trasforma in durame.

Alcali: sostanza con proprietà basiche, capace di formare sali con gli acidi.

Alcalinità: Eccesso di ioni ossidrili negativi in una soluzione acquosa.

Armatura: l'armatura di un tessuto è il sistema di intreccio tra i fili della trama e quelli dell'ordito. In base al numero di fili di ordito e trama si distinguono: armatura a tela (da cui derivano tutte le altre), reps, diagonale, a losanghe, a spina di pesce.

Autotrofo: organismo capace di nutrirsi di sostanze inorganiche trasformandole in sostanze organiche assimilabili.


B

Biocida: sostanza chimica usata per eliminare la crescita di specie biologiche indesiderate.

Bistro: inchiostro bruno, assai trasparente, che si ricava dalle fuliggini della legna combusta. È instabile alla luce. In uso dal sec. XVII.

Bitume: miscela di idrocarburi solidi o semisolidi (asfalto naturale), di colore bruno scuro trasparente. Si estrae dal petrolio dopo l'evaporazione delle parti volatili e ossidazione della sostanza residua. Non secca mai completamente e per questo è causa della formazione di crettature.

Bolo: nella doratura a bolo il supporto viene ricoperto da una o più stesure di bolo - una terra argillosa. Una volta asciugato lo strato così preparato si stende una preparazione a base di chiara d'uovo e acqua su cui viene fatta aderire la foglia d'oro; infine si brunisce con dente di cane o di lupo e si decora con punzoni a pressione.

Bolo armeno: terra argillosa di colore rosso e consistenza oleosa usata come coesivo. È un silicato di alluminio che contiene circa il 25% di acqua.


C

Calce: ossido di calcio ottenuto dalla calcinazione della pietra calcarea.

Carboncino: materiale utilizzato per schizzi e disegni preparatori, ottenuto dalla mezza carbonizzazione di bastoncini di legno. È composto all'80% da carbonio, al 10% da sostanza volatile, al 5% da cenere e al restante 5% da umidità. È chimicamente stabile e inerte e il suo colore non invecchia ma prende assai debolmente sulle fibre del supporto e tende a scomparire se sfregato.

Carica: pigmento bianco inerte, con potere coprente più o meno forte.

Carta giapponese: carta a basso contenuto di colla e a forte assorbenza. È una carta forte, a lunghe fibre, chimicamente stabile. Ne esistono di differenti spessori e tonalità di colore.

Carta Kraft: carta gommata utilizzata per il "cartonnage" parziale, la foderatura, l'applicazione di tiranti alla tela. Ne esistono diverse grandezze, solitamente si usa quella di 7 cm.

Carta Melinex: carta per il fissaggio. È trasparente e siliconata sui due lati, resiste bene al calore, all'umidità, ai grassi ed è antiaderente.

Caseina: sostanza proteica che si trova nel latte dei mammiferi sotto forma di dispersione colloidale In soluzione alcalina si utilizza come colla, ottenuta a partire dal latte cagliato. Viene usata come legante per la tempera e nella preparazione delle tavole di grandi dimensioni.

Catalizzatore: sostanza che ha la capacità di modificare la velocità di una reazione chimica.

Cellulosa: principale polimero strutturale del mondo vegetale. Costituisce la sostanza di sostegno delle pareti cellulari delle piante. Chimicamente è un polisaccaride appartenente alla classe dei carboidrati, il cui monomero è costituito da glucosio. È insolubile in acqua e nella maggior parte dei solventi organici.

Cera punica: cera vergine d'api bollita ripetutamente in acqua di mare. Per solubilizzare la cera si aggiungeva il nitrum, carbonato di sodio addizionato ad altri componenti tra i quali la soda o la potassa. Questo impasto, solubile in acqua, veniva usato per la tecnica dell'encausto.

Ceramica: qualsiasi materiale argilloso, essenzialmente inorganico, non metallico, foggiato a freddo e consolidato a caldo.

Cerussa: nome antico del bianco di piombo.

Colla animale: prodotto di idrolisi del collagene, cioè del costituente proteico contenuto nelle pelli, nei tessuti connettivi e nelle ossa degli animali. Sciolta in acqua calda, costituisce con il supporto un efficace legame adesivo la cui resistenza è determinata dal rapporto colla-acqua.

Colofonia: resina estratta dal pino. Nella produzione della carta viene usata come colla mescolata alla pasta prima della fabbricazione del foglio.

Complessare: reazione chimica che dà luogo alla formazione di composti complessi.

Condensazione: è il fenomeno di passaggio dell'acqua dallo stato di vapore allo stato liquido.
L'acqua condensata appare sulla parete più fredda di una stanza, fra un quadro ed il suo vetro protettore, fra un dipinto e il muro.

Consolidante: sostanza che viene fatta penetrare allo stato fluido all'interno di un materiale, che a seguito di processi di degrado ha subito una compromissione della microstruttura, allo scopo di ripristinarne la coesione.

Creta: sostanza naturale calcareo-argillosa costituita da carbonato di calcio e silicati. È porosa, molto friabile e riducibile in polvere sottilissima.


D

Diluente: nelle tecniche pittoriche sono diluenti tutte quelle sostanze liquide che hanno la proprietà di diminuire la concentrazione di un altro liquido senza alterarne le proprietà caratteristiche.

Doratura: applicazione dell'oro in lamina o in polvere su supporti diversi. Due le tecniche principali di doratura: a bolo e a missione.

Durame: zona del tronco che circonda il midollo. È la parte principale del tronco, costituita da una massa compatta e resistente capace di immagazzinare sostanze di riserva. Ha una struttura ad anelli concentrici.


E

Emicellulosa: sostanza simile alla cellulosa per struttura chimica ma più facilmente soggetta ad idrolisi ed ossidazione.

Enzima: macromolecola proteica. È un catalizzatore organico prodotto dalle cellule viventi per mediare e promuovere reazioni chimiche.

Eterotrofo: organismo che richiede sostanze organiche per crescere e riprodursi.


F

Foderatura: applicazione di una nuova tela di supporto sulla tela originale danneggiata.

Foxing: macchie gialle o brune che si manifestano sulla carta. Sono probabilmente causate dallo sviluppo di un microrganismo.

Fungo: organismo simile alle piante ma privo di clorofilla, incapace, dunque, di trasformare l'anidride carbonica in sostanza organica.


G

Gesso: sostanza inerte costituita da solfato di calcio biidrato. Per gesso si intende sia il minerale sia il prodotto ottenuto da questo per calcinazione. La pietra da gesso, riscaldata, si riduce in polvere e, disidratandosi, acquista proprietà leganti se mescolata con acqua. È un materiale inerte.

Gesso grosso: pietra da gesso, polverizzata e setacciata che, dopo la cottura, viene impastata con colla animale. Cristallizza lentamente, ha una consistenza grossolana ma ha grande resistenza e durata.

Gesso sottile: detto anche gesso marcio. Il gesso viene finemente polverizzato e spento in acqua, cioè lasciato macerare in acqua per lunghi periodi.

Gouache: tecnica pittorica il cui legante è la gomma. La gouache si basa sull'utilizzo di pigmenti mescolati con vari tipi di bianco: d'argento, di zinco, di piombo, di gesso. L'effetto è opaco e coprente.


I

Idrocarburi aromatici: sono idrocarburi scarsamente reattivi, la loro molecola è resa stabile dal legame aromatico che non offre nessun punto di facile attacco.

Idrolisi: reazione di scissione delle molecole di sostanze chimiche provocata dalla conduttività elettrica dell'acqua.

Igroscopicità: attitudine di un corpo o di una sostanza a subire mutamenti di aspetto o dimensione in seguito all'assorbimento di umidità.

Igroscopico: roprietà di una sostanza o miscela di sostanze capaci di assorbire acqua sia allo stato liquido che allo stato gassoso.

Imprimitura: strato sottile posto tra la preparazione e la pellicola pittorica. Serve a rendere più liscia e meno porosa la preparazione e a conferire agli strati pittorici una colorazione di base trasparente o opaca. Se vi vengono aggiunti dei pigmenti prende il nome di mestica.

Inchiostri metallo-gallici:tipo di inchiostri utilizzati a partire dal sec. XII. Ne esistono numerose ricette, solitamente a base di acido gallico, solfato di ferro o di rame e gomma arabica. Freschi sono di un colore grigio scuro, tendente al viola; invecchiando vanno dal bruno cupo all'arancio chiaro. Degenerano rapidamente e, a causa della loro acidità, distruggono le fibre della carta corrodendole.

Inchiostro: miscela di sostanze coloranti sciolte o sospese in un legante. Generalmente il legante è costituito da una resina combinata con sostanze oleose, plastificanti, stabilizzanti, essiccanti, la cui presenza in percentuali differenti varia in funzione dell'uso cui è destinato.

Inerte: materiale che non è soggetto ad alcuna variazione dimensionale.

Isotropo: sostanza o corpo che presenta le stesse proprietà fisiche in tutte le direzioni.


L

Lacca: in origine il termine designava una resina di origine animale dalla quale, una volta purificata, si otteneva un colorante rosso per la colorazione dei tessuti. Per estensione, il termine lacca è stato applicato a tutti quei materiali pittorici costituiti da una sostanza organica colorata e una base inerte - solitamente idrossido di alluminio.

egante: medium trasparente che ha la funzione di legare tra loro e fare aderire alla superficie sottostante le polveri colorate che costituiscono i pigmenti.

Lignina: sostanza chimica complessa presente nel legno.

Lux: unità di misura dell'intensità della luce.


M

Mestica: strato di preparazione. È un'imprimitura molto colorata composta da terre colorate miscelate a un legante oleoso o a una vernice. Ha lo scopo di costituire un fondo colorato per la pittura.

Micelio: corpo vegetativo dei funghi.

Microclima: clima locale - anche di zone di area assai limitata - determinato dalla presenza di peculiari elementi ambientali.

Midollo: parte centrale del tronco. È costituito da una sostanza spugnosa e tenera.

Minio: ossido salino di piombo, di colore rosso. Ha proprietà isolanti.

Missione: tecnica di doratura (detta anche "a mordente"). La foglia d'oro viene applicata su un fondo oleoso a lenta essicazione. La doratura a missione è largamente in uso dalla fine del XVIII secolo.


O

Olio essenziale: sostanza che rende il colore più trasparente e facile da stendere. Gli oli essenziali si ricavano dalla distillazione di alcune resine - come l'essenza di trementina che si ricava dalla resina delle conifere - o da alcuni fiori, tra i più comuni la lavanda, il rosmarino e lo spigo.

Olio siccativo: olio che all'aria essicca e solidifica reagendo in tempi brevi con l'ossigeno atmosferico. Aderisce tenacemente a quasi tutti i tipi di supporto pittorico. Gli oli siccativi, di origine vegetale, sono chimicamente composti da un estere della glicerina - ottenuta dalla condensazione di un alcool - e da almeno il 65% di acidi grassi insaturi, solitamente acido linolenico e acido linoleico.

Ossidazione: reazione chimica per la quale un elemento o un composto cede elettroni. A lungo termine il materiale ossidato si fragilizza.


P

Pastello: tecnica secca di disegno sviluppatasi dal sec. XVI. Il supporto più adatto al pastello è la carta, ma può trovarsi anche su tela a tramatura sottile. I pigmenti in polvere finissima vengono mescolati con un legante - gomma arabica, latte di fico, zucchero di candito, gomma adragante - in soluzione acquosa fino ad ottenere una pasta omogenea che viene arrotolata in bastoncini e lasciata seccare. Il pastello è stabile alla luce ma sensibile al minimo sfregamento o vibrazione, che provoca cadute di colore.

Pennellessa: pennello molto largo a punta piatta e quadrata, fatto di peli di setola di maiale.

pH:unità di misura dell'acidità e dell'alcalinità. Significa parte di idrogeno; poichè sono gli ioni idrogeno a caratterizzare la presenza degli acidi. Tutti i prodotti chimici capaci di cedere un protone (H +) sono degli acidi e tutti i prodotti capaci di captare un protone sono delle basi.

Pigmento: materiale colorato in forma di polvere utilizzato per realizzare un film pittorico. I pigmenti, composti chimici organici o inorganici, di origine naturale o artificiale, sono insolubili nel veicolo disperdente (legante) con il quale formano un impasto più o meno denso con proprietà coprenti.

Polarità: legame tra atomi di diversa elettronegatività.

Polifilla: stucco a base di polvere di cellulosa.

Polimerizzazione: processo chimico mediante il quale composti semplici, detti monomeri, costituiti da pochi atomi si sommano fra loro per formare molecole estremamente più grandi chiamate macromolecole, aventi proprietà chimiche e fisiche differenti dalle sostanze semplici di partenza.

Polisaccaride: polimero formato dalla condensazione di più molecole di zuccheri semplici (monosaccaridi) o di alcuni derivati.

Porcellana: materiale ceramico a pasta vetrificata durissima, impermeabile, traslucida, a fine struttura granulosa.

Preparazione: tutti gli strati intermedi tra il supporto e la pellicola pittorica che hanno proprietà meccaniche e caratteristiche estetiche tali da rendere il supporto idoneo ad accettare lo strato pittorico.

Punta di metallo: strumento usato sin dal Medio Evo per scrivere e disegnare su pergamena e su carta. Vengono utilizzati come metallo il piombo, lo stagno, l'argento, l'oro, il rame.


R

Ranghette: parallelepipedo rettangolare, in legno duro, inserito nelle apposite sedi con la fibratura contraria alle tavole del supporto.

Resina: classe di sostanze polimere impiegate come principali componenti delle vernici.

Rosume: polvere composta da frammenti erosi ed escrementi prodotti dagli insetti xilofagi durante la formazione del tunnel nella tavola di supporto.


S

Saprofita: organismo eterotrofo che vive di materia organica morta.

Saturazione: processo attraverso il quale una sostanza raggiunge il più alto valore possibile di certe sue caratteristiche.

Saturazione dell'aria: stato dell'aria in cui essa non può più assorbire vapore acqueo. Varia con la temperatura.
La saturazione (S) di un metro cubo di aria è la quantità massima di vapore che questo può contenere a una certa temperatura.

Scialbatura: protezione che veniva data sulle statue, alla fine del '700, dando una stesura di calce spenta. Anche se l'effetto era di sbiancamento, si trattava in realtà di una vera e propria imbiancatura.

Seppia: inchiostro bruno. Si ricava dalle vesciche di inchiostro della seppia fatte essiccare al sole e mescolate in acqua bollente con gomma arabica e zucchero candito. Appare in disegni del sec. XVII ma è correntemente in uso solo dal sec. XIX.

Sgorbia: piccolo scalpello con lama sagomata a sezione curva.

Smalto: tecnica pittorica consistente nella fusione di una polvere di vetro colorato impastata con acqua e stesa su una lamina metallica. Per estensione si parla di smalto nel caso di decorazioni eseguite con paste vitree su manufatti ceramici e vitrei successivamente sottoposti a cottura.

Soluzione: sistema chimico-fisico con caratteristiche di omogeneità (cioè con composizione chimica costante in ogni suo punto) costituito da una miscela solido/liquido di due o più componenti dispersi a livello molecolare. Il componente liquido viene chiamato solvente; il componente solido disciolto in esso soluto.

Stiletto: tipo di punta metallica solitamente usata per il disegno preparatorio o per il trasporto di un disegno su un altro supporto.


T

Tannino: sostanza complessa molto diffusa nel regno vegetale. Si estrae dalla corteccia di alcuni alberi, frutti, foglie v, mediante infusione in acqua e successivo trattamento con alcool e etere

Taratura: determinazione del rapporto esistente fra le indicazioni di un apparecchio di misura e i valori della grandezza da misurare.

Tempera: tecnica pittorica che utilizza l'acqua per sciogliere il colore e come medium una sostanza agglutinante. Dal punto di vista chimico si definisce tempera qualsiasi legante che ha costituzione prevalentemente proteica o una costituzione di natura polisaccaride. Considerate in base al medium utilizzato, esistono numerose ricette per la tempera.

Termoplastico: materiale che ha la caratteristica di essere reso liquido e vischioso dal calore e tornare rigido per raffreddamento.


U

U.V.: radiazioni ultaviolette. Invisibili, sono le più energetiche e le più dannose per tutti i manufatti artistici. Si misurano in microwatts per lumen. (µw/lumen)

Umidità Assoluta: massa di vapore acqueo contenuta in un volume dato di aria a una certa temperatura.

Umidità Relativa: rapporto fra la quantità di vapore acqueo contenuto nell'aria e la quantità che dovrebbe essere presente alla stessa temperatura se l'aria fosse satura.


V

Velatura: strato sottilissimo di colore con una miscela molto ricca di legante e assai povera di pigmento così da risultare trasparente. La sovrapposizione di velature dalla colorazione analoga o differente rispetto al pigmento coprente sottostante permette di ottenere particolari effetti di modellato o di utilizzare pigmenti chimicamente incompatibili.

Vernice: strato pittorico privo di pigmenti, essenzialmente costituito dal legante. Ha una funzione protettiva (isola gli strati costitutivi del dipinto dall'ambiente in cui si trova) e una funzione estetica (modifica l'aspetto finale del dipinto).
 




Descrizione delle alterazioni macroscopiche dei materiali lapidei, in relazione agli effetti dell'acqua ed alle possibili alterazioni.


Alterazione:
Modificazione del materiale che non implica necessariamente un peggioramento delle sue caratteristiche sotto il profilo conservativo.
In Biologia: le alterazioni sono sempre causate dall'interazione biodeteriogeno - substrato: sottrazione di elementi, azione di metaboliti sul sustrato, ecc. Il termine percio' è da considerarsi sinonimo di degradazione. Vengono definite Alterazioni Atipiche quelle in cui tali caratteristiche sono riferibili a piu' biodeteriogeni, o fenomeni di origine differente (chimica e-o fisica).
Si noti che uno stesso biodeteriogeno puo' dar luogo ad alterazioni tipiche o atipiche a seconda degli stadi del suo sviluppo o delle condizioni in cui esso è avvenuto.

Alterazione cromatica:
Alterazione che si puo' manifestare attraverso una variazione di lucentezza: "brillanza"; di colore: "tinta"; di intensità: "saturazione".
In biologia: alterazione causata da pigmentazione delle strutture cellulari o da pigmenti emessi su substrato dal biodeteriogeno per la propria attività metabolica.

Alveolizzazione:
Degradazione che si può manisìfestare su materiali ad elevata porisità con formazione di alveoli, spesso profondi ed interconnessi, le cui pareti sono ricoperte da polvere del materiale stesso, da efflorescenze e/o da colonie di microrganismi.

Concrezione:
Deposito di dimensioni limitate, di forma tendenzialmente isometrica. Talora può assumere forma stalattitica o stalagmitica, con eventuale inglobamento di microrganismi. Il deposito può formarsi sia per apporto di calcio disciolto in acque dure, sia per ricristallizzazione in superficie di carbonato di calcio del substrato.

Corrasione:
Asportazione di materiale dovuta all'azione meccanica di particelle solide trasportate dal vento.

Corrosione:
Degradazione che implica, sempre, l'evolversi di un processo chimico.
In biologia: è dovuta a metaboliti acidi, organici e inorganici.

Crosta:
Prodotto di trasformazione superficiale del materiale, visivamente distinguibile dalle parti sottostanti per le caratteristiche morfologiche e, spesso, pe il colore. La natura chimica e mineralogica e le caratteristiche fisiche sono, in tutto o in parte, diverse da quelle del materiale da cui deriva e dal quale può staccarsi.
In biologia: degradazione indotta da alghe e licheni in particolari fasi del loro sviluppo. Può presentarsi più o meno dura e spessa.

Decoesione:
Degradazione non sempre visivamente apprezzabile, che si manifesta con una diminuzione di coesione e di adesione tra i componenti strutturali, con aumento di porosità e lieve peggioramento delle caratteristiche meccaniche originarie. In relazione agli stadi di progressione del processo, prende i nomi di disgregazione e di polverizzazione.
In biologia: degradazione causata da infiltrazioni nel materiale di alghe perforanti o di ife fungine di talli lichenici.

Degradazione:
Modificazione del materiale che implica, sempre, un peggioramento delle sue caratteristiche sotto il profilo conservativo.

Degradazione differenziale:
Degradazione da porre in rapporto ad eterogeneità di composizione o di struttura del materiale, tale quindi da evidenziarne spesso gli originali motivi tessiturali o strutturali.

Deposito superficiale:
Accumulo di materiali estranei di varia natura, quale ad esempio: polvere, terriccio, miscrorganismi, ecc... Ha spessore variabile, generalmente con scarsa coerenza e aderenza al materiale sottostante.
In biologia: costituito prevalentemente da alcune specie di alghe, che si sviluppano in leggero strato polveroso superficiale, o da alcuni licheni polverulenti. Nel caso di deposito particolarmente omogeneo e sottile si usa anche il termine patina biologica.

Disgregazione:
Stato avanzato di decoesione, caratterizzato dal distacco di granuli o cristalli sotto minime sollecitazioni meccaniche; comportano un sensibile peggioramento delle caratteristiche meccaniche originarie ed un notevole aumento di porosità.
In biologia: causata da estesa proliferazione di radici di piante infestanti.

Efflorescenza:
Formazione cristallina di sali solubili sulla superficie del manufatto, prodotta da fenomeni di migrazione ed evaporazione dell'acqua, generalmente bincastra e poco coerente.
In biologia: causata da un particolare tipo di crescita di Attinomiceti (efflorescenza bianca) o di alghe azzurre o verdi (efflorescenza bianca, rosa o gialla).

Erosione:
Asportazione di materiale, dovuta a processi sia chimici che fisici (alveolizzazione, corrosione, disgregazione, polverizzazione).

Esfoliazione:
Degradazione che si manifesta con sollevamento seguito da distacco, di uno o più sottili strati superficiali paralleli tra loro, da cui sfoglia. Le singole sfoglie hanno spessore uniforme, generalmente dell'ordine di qualche millimetro. Sono costituite da materiale sia apparentemente integro che alterato.
In biologia: prende anche il nome di desquamazione ed è causata da un massiccio sviluppo di microflora chemioautotrofa o etorotrofa.

Fessurazione:
Degradazione che si manifesta con la formazione di soluzioni di continuità nel materiale, con distacco macroscopico delle due parti, da cui si fessura.
In biologia: causata da penetrazione localizzata di radici di piante infestanti.

Fratturazione:
Degradazione che si manifesta con la formazione di soluzione di continuità nel materiale, con o senza spostamento relativo delle due parti, da cui frattura.

Incrostazione:
Deposito stratiforme di una certa estensione, compatto e generalmente molto aderente al substrato, composto da sostanze scarsamente solubili, prevalentemente carbonarti, depositati da acque dure. Su materiali calcarei molto porosi, in particolare su intonaci, l'incrostazione è più spesso dovuta a ricristallizzazione del carbonato di calcio del substrato, preventivamente disciolto da acque ricche di acido carbonico.

Patina:
Alterazione strettamente limitata a quelle modificazioni naturali della superficie dei materiali non collegabili a manifesti fenomeni di degradazione e percepibili come una variazione del colore originario del materiale. Nel caso di alterazioni artificiali, si usa di preferenza il termine patinatura.

Pellicola:
In biologia: strato omogeneo e sottile di alghe verdi, che può arricciarsi o scollarsi.

Pitting:
Corrosione puntiforme che si manifesta attraverso la formazione di piccole cavità.

Placca:
In biologia: massiccio sviluppo di microrganismi che assume forma rotondeggiante di colore e consistenza variabile.

Polverizzazione:
Degradazione che si manifesta attraverso la caduta, anche spontanea, del materiale sotto forma di polvere.

Rigonfiamento:
Sollevamento superficiale del materiale, di forma, colore e consistenza variabili.

Scagliatura:
Degradazione che si manofesta con il distacco totale o parziale di parti, scaglie, spesso secondo soluzioni di continuità nel materiale originario. Le scaglie hanno forma e spessore irregolari e dimensioni variabili ed avvengono in prevalenza lungo i bordi e in concomitanza di tessiture più massive e compatte. Sono costituite geberalmente di materiale in apparenza inalterato. Al di sotto possono essere presenti efflorescenze e microrganismi.
In biologia: causata da sviluppo di batteri chemioautotrofi.

Spotting:
Presenza di piccole aree variamente pigmentate, essenzialmente di origine biologica. Viene a volte adottato anche il termine "macchie".